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mercoledì, marzo 22, 2006

l'apocalisse.......capitolo secondo me

Mercoledì mattina…. Apro gli occhi ….. che ore sono…non lo so, ma so che dormirei ancora tanto. Non mi sono ripresa dalla maratona di lunedì e martedì.Scendo dal letto e mi vesto…. Sento male sul 80 % del corpo, ho le vesciche ai piedi, mi bruciano gli occhi e faccio fatica a respirare per via del naso chiuso. Tutto questo perché? Perché ho passato due giorni e una notte fuori davanti ad un ufficio postale.Filo ha gia raccontato questa avventura come l’ha vista lui. Adesso proverò a raccontala come l’ho vissuta io.Lunedì mattina trovo per sbaglio che le code davanti alle poste si stanno già formando… Ma come, non era domani che si potevano deporre le richieste?Cosa faccio?….panico più totale. Non potevo prendermi 2 giorni di ferie…uno può andare…ma due!Alla fine il mio titolare è stato molto ragionevole e mi ha incoraggiata a non lasciarmi perde l’occasione. E così mi sono messa sulla lista ed è cominciata l’attesa.Ci sono già quelli che hanno preso in mano la situazione. La lista……i numeri…gli appelli….. sì, si fanno appelli ogni ora per evitare che la gente si iscriva per poi andare via.Inutile stare a raccontare tutte le tappe di questa follia…. La gente si da i cambi, ma visto che io non ho nessuno che mi dia il cambio entro a far parte del “comitato organizzativo”…. prendo giù i nomi, spiego le regole… cose del genere.Dopo un pranzo a base di panini portati da Filo… comincio a pensare a questa cosa come ad una scampagnata… tanto ho tutto quello che mi serve: un sacco a pelo, una coperta in pile, un termos pieno di thè caldo (che non potrò bere per via della pipi).Guardo l’orologio… è quasi l’una e mezzo… che bello, però dopo mi ricordo che solo fra 25 ore si aprirà l’ufficio postale per la consegna.Comincio ad ascoltare le conversazioni della gente. Un ganese, figlio di un padre con 3 mogli, sta cercando di portare in Italia 6 dei suoi 34 fratelli. E’ convinto che le donne vadano picchiate per ricordare il loro ruolo in società. Non riesco a capire di che religione è, perché mi parla della Bibbia, del matrimonio in chiesa, ma anche del fatto che quando tornerà nel suo paese si prenderà qualche altra moglie. Cerco di farmi dire perchè la donna vale meno dell’uomo, ma è così e basta. Dopo un po’ mi si avvicina chiamandomi “amica” e mi chiede di presentare una delle sue domande (perché una persona ne può presentare solo 5). Ma come… le donne possono presentare questa domanda…… ah ho capito, io sono prima di lui sulla lista e cosa non si fa per la causa !!!!!!!!Sono arrivati anche i carabinieri. Hanno preso giù dei dati e ci hanno raccomandato di non fare casino, perché nella località vicina, hanno già stracciato una lista per riportare l’ordine tra la gente.Certamente non ci siamo fatti mancare neanche l’italiano che pur avendo preso un numero la mattina, non si era più fatto vedere per tutta la giornata. Certamente pensava che essendo italiano poteva andare tranquillo a fare le sue cose! Tanto le regole valgono solo per gli extracomunitari, non per gli italiani. Purtroppo per lui non è stato così, e si è ritrovato in fondo alla lista.E poi è arrivata la notte. Dopo una pizza calda, seduti ad un tavolino, ritorniamo (io e Filo) per l’appello delle 21.00Un altro giro dei carabinieri arrivati in tempo per mandare via un gruppo di albanesi con voglia di litigare.Verso mezzanotte Filo è tornato a casa. E io sono rimasta a dormire in macchina.E’ passato anche l’appello delle 2 e poi quello delle 4, quando ci siamo messi in fila.La fila è resistita solo per mezzora dopo di che la gente è tornata a dormire ognuno dove poteva.Ed è arrivata anche l’alba del 14. Sconvolta e mezzo congelata (la macchina, anche se accesa, scalda solo fino ad un certo punto) mi preparo per le prossime 8 ore.Filo mi porta dell’altro thè caldo che non ho coraggio di bere (sempre per via della pipi).Verso le 8 faccio colazione, e quando chiedo dove si trova il bagno, la barista mi raccomanda di lasciare in bagno pulito….. devo somigliare ad una sporca zingara se si sente di darmi questo “consiglio”……La mattinata è passata meglio di quello che mi aspettavo. Niente risse, niente discussioni. Solo uno dei albanesi della notte prima è arrivato per tastare la situazione, per vedere se poteva fare un pò il bullo. Ma alla fine si è arreso anche lui.Mi chiedo perché ho fatto tutto questo… lo so, l’ho fatto perchè voglio lavorare, non perché non sarei in regola qua. Il permesso di soggiorno che ho adesso mi da la possibilità di studiare… ma non di lavorare.Anche se la cosa non va in porto, non credo che affronterò un’altra volta questo calvario. La natura ha vinto… io non sono fatta per notti passate in bianco al freddo!
Ho detto che se non va bene stavolta, do un annuncio al giornale per trovare un marito! Anche Filo è d’accordo con me sul non rifare questa pagliacciata, ma lui ha proposto (come soluzione a tutti questi problemi) di spostarci in un altro paese………………. Spero solo che sia uno caldo!C’è anche qualcosa che mi consola, le persone che mi hanno chiamato per sostenermi moralmente, il personale della posta che è stato molto operativo, e il mio titolare che mi ha chiesto scusa da parte degli italiani per il trattamento subito.