COME FARE LA POLENTA SENZA LA FARINA
L'Italia è il paese dove la genette (discendente da generazioni e generazioni di inventori e artisti) riesce a fare la polenta senza la farina di mais.
In questo paese dove l'arrivo del euro ha dato una gran batosta alla gente comune, impoverendo (di colpo) un quarto della popolazione, cerca di tirarsi su dal fango con promesse.
I politici promettono....ma quello è il loro mestiere, e non ci si può fare niente. Tanto uno vale l'altro sia che di destra o di sinistra. Tutti cercano di tirare acqua al suo mulino.
I commercianti promettono...sconti, affari....che in 2 casi su 3 si rivelano un truffa (legalizzata).
Ma mi chiedo e possibile una cosa del genere?
In più adesso che siamo vicino al Natale la gente non capisce più niente. Anzi, e un mese che la gente e in crisi... questa parola magica FERIE, fa impazzire tutti. Tutti divento al improvviso più stanchi del solito, più stressati.
Ma tornado alla farina di mais.
La gente ha imparato come si fa a inventare i soldi. Una e la vecchia maniera napoletana, che tutti noi conosciamo. L'altra è: "promettere".
Se sai promettere, fai i soldi, perchè la gente comune è -chiamiamola cosi-, ingenua. Lei ti vuole credere.
Per televisione fanno vedere ogni giorno come la gente può fare i milioni. Le regole sono semplice: si apre una piccola azienda che fa un po’ di tutto, poi metti insieme dei parenti (dar nord o dal sud, non conta, però dalle ricerche sembra che funziona meglio con quelli del sud), poi aggiungi un pizzico di furbizia e una bella faccia d'avanti. E il gioco e fatto. Vendi, compri, i soldi vengono da soli, importante è fare l'azienda più grande possibile. Più grande è meglio è. Si sa da sempre che se vuoi nascondere una cosa la devi mettere in un posto più in vista possibile.
I più grandi maestri che potrebbero dar lezioni a tutti quanti noi, sono le aziende con capitale misto (pubblico e privato). Loro si che sano fare gli soldi senza troppa fatica.
Ma non entro nei dettali adesso, perchè siamo cosi vicini a Natale, che non voglio essere cattiva.
Ecco qua qualche piccolo esempio preso dai giornali di oggi:
Roma, 12:17
Gdf scopre 7.500 evasori recuperati 9 miliardi euro
Vita più difficile per gli evasori fiscali nel 2004: in totale la guardia di finanza ne ha smascherati 7.584, di cui 715 parziali e 6.869 totali (cioè persone la cui esistenza era completamente sconosciuta al fisco). Nel 2003, gli evasori scoperti erano stati rispettivamente 1.130 e 5.943.
E' quanto emerge dal bilancio dell'attività svolta nel 2004 dalle fiamme gialle, presentato oggi dal comandante del corpo, il generale Roberto Speciale. I dati si riferiscono ai primi undici mesi dell'anno, raffrontati allo stesso periodo del 2003.
Sono cresciuti anche i controlli: quest'anno, i finanzieri hanno fatto più di 65mila verifiche sul territorio (l'anno scorso erano state 61.062). Mentre sono stati 544 mila i controlli relativi a scontrini o ricevute e alla circolazione dei beni. Sono 4.200 le persone denunciate a vario titolo per reati tributari. Nel settore delle imposte dirette, sono stati nascosti al fisco 8,9 miliardi di euro; nel campo delle imposte indirette invece sono 2,1 i miliardi di euro recuperati all'imposizione dell'Iva.
Numerosi gli interventi della finanza anche nell'ambito delle frodi comunitarie, in campo sanitario e in quello delle prestazioni sociali agevolate. Le fiamme gialle hanno sequestrato fra l'altro oltre 110 milioni di pezzi contraffatti, 60 milioni dei quali erano giocattoli. A organizzazioni malavitose sono stati confiscati 1.700 beni e 66 milioni di euro di disponibilità finanziarie.
Sono venuti allo scoperto inoltre 26.342 lavoratori irregolari, 17.437 dei quali erano completamente in nero, cioè completamente sconosciuti agli enti previdenziali ed assistenziali.
Infine, il contrasto all'immigrazione clandestina, soprattutto nello stretto di Sicilia e vicino alle coste di Malta, ha consentito di individuare oltre 7.200 clandestini, 230 dei quali arrestati.
Nel 2005, le verifiche fiscali dei finanzieri si concentreranno soprattutto su chi usufruisce di regimi fiscali privilegiati, come gli agriturismi e gli enti non profit. Nel mirino anche le operazioni societarie straordinarie, che più si prestano alle manovre elusive (come fusioni, scambi di partecipazioni, cessioni d'azienda) e le operazioni di fiscalità internazionale (a caccia di paradisi fiscali e società off-shore).
http://www.gazzettadimodena.quotidianiespresso.it/giornalilocali/gazzettadimodena/detail.jsp?idCategory=2231&idContent=911995
In questo paese dove l'arrivo del euro ha dato una gran batosta alla gente comune, impoverendo (di colpo) un quarto della popolazione, cerca di tirarsi su dal fango con promesse.
I politici promettono....ma quello è il loro mestiere, e non ci si può fare niente. Tanto uno vale l'altro sia che di destra o di sinistra. Tutti cercano di tirare acqua al suo mulino.
I commercianti promettono...sconti, affari....che in 2 casi su 3 si rivelano un truffa (legalizzata).
Ma mi chiedo e possibile una cosa del genere?
In più adesso che siamo vicino al Natale la gente non capisce più niente. Anzi, e un mese che la gente e in crisi... questa parola magica FERIE, fa impazzire tutti. Tutti divento al improvviso più stanchi del solito, più stressati.
Ma tornado alla farina di mais.
La gente ha imparato come si fa a inventare i soldi. Una e la vecchia maniera napoletana, che tutti noi conosciamo. L'altra è: "promettere".
Se sai promettere, fai i soldi, perchè la gente comune è -chiamiamola cosi-, ingenua. Lei ti vuole credere.
Per televisione fanno vedere ogni giorno come la gente può fare i milioni. Le regole sono semplice: si apre una piccola azienda che fa un po’ di tutto, poi metti insieme dei parenti (dar nord o dal sud, non conta, però dalle ricerche sembra che funziona meglio con quelli del sud), poi aggiungi un pizzico di furbizia e una bella faccia d'avanti. E il gioco e fatto. Vendi, compri, i soldi vengono da soli, importante è fare l'azienda più grande possibile. Più grande è meglio è. Si sa da sempre che se vuoi nascondere una cosa la devi mettere in un posto più in vista possibile.
I più grandi maestri che potrebbero dar lezioni a tutti quanti noi, sono le aziende con capitale misto (pubblico e privato). Loro si che sano fare gli soldi senza troppa fatica.
Ma non entro nei dettali adesso, perchè siamo cosi vicini a Natale, che non voglio essere cattiva.
Ecco qua qualche piccolo esempio preso dai giornali di oggi:
Roma, 12:17
Gdf scopre 7.500 evasori recuperati 9 miliardi euro
Vita più difficile per gli evasori fiscali nel 2004: in totale la guardia di finanza ne ha smascherati 7.584, di cui 715 parziali e 6.869 totali (cioè persone la cui esistenza era completamente sconosciuta al fisco). Nel 2003, gli evasori scoperti erano stati rispettivamente 1.130 e 5.943.
E' quanto emerge dal bilancio dell'attività svolta nel 2004 dalle fiamme gialle, presentato oggi dal comandante del corpo, il generale Roberto Speciale. I dati si riferiscono ai primi undici mesi dell'anno, raffrontati allo stesso periodo del 2003.
Sono cresciuti anche i controlli: quest'anno, i finanzieri hanno fatto più di 65mila verifiche sul territorio (l'anno scorso erano state 61.062). Mentre sono stati 544 mila i controlli relativi a scontrini o ricevute e alla circolazione dei beni. Sono 4.200 le persone denunciate a vario titolo per reati tributari. Nel settore delle imposte dirette, sono stati nascosti al fisco 8,9 miliardi di euro; nel campo delle imposte indirette invece sono 2,1 i miliardi di euro recuperati all'imposizione dell'Iva.
Numerosi gli interventi della finanza anche nell'ambito delle frodi comunitarie, in campo sanitario e in quello delle prestazioni sociali agevolate. Le fiamme gialle hanno sequestrato fra l'altro oltre 110 milioni di pezzi contraffatti, 60 milioni dei quali erano giocattoli. A organizzazioni malavitose sono stati confiscati 1.700 beni e 66 milioni di euro di disponibilità finanziarie.
Sono venuti allo scoperto inoltre 26.342 lavoratori irregolari, 17.437 dei quali erano completamente in nero, cioè completamente sconosciuti agli enti previdenziali ed assistenziali.
Infine, il contrasto all'immigrazione clandestina, soprattutto nello stretto di Sicilia e vicino alle coste di Malta, ha consentito di individuare oltre 7.200 clandestini, 230 dei quali arrestati.
Nel 2005, le verifiche fiscali dei finanzieri si concentreranno soprattutto su chi usufruisce di regimi fiscali privilegiati, come gli agriturismi e gli enti non profit. Nel mirino anche le operazioni societarie straordinarie, che più si prestano alle manovre elusive (come fusioni, scambi di partecipazioni, cessioni d'azienda) e le operazioni di fiscalità internazionale (a caccia di paradisi fiscali e società off-shore).
http://www.gazzettadimodena.quotidianiespresso.it/giornalilocali/gazzettadimodena/detail.jsp?idCategory=2231&idContent=911995

0 Comments:
Posta un commento
<< Home